Cosa fare se tutti i “a settembre faccio…” ti stanno fissando

Eccoci arrivati a settembre, il vero Capodanno per me!

Perché settembre arriva dopo l’estate, il sole, le lunghe serate, le grigliate, le birrette, il tempo passato in compagnia di chi amo, le vacanze, i viaggi che mi aprono la mente, il cuore e nasce quella voglia di cambiamento, di… svolta!

Succede anche a te?

Solitamente mi trovo a fare pensieri del tipo: “a settembre…

mi iscrivo a tennis

mi iscrivo in palestra

mi metto a dieta

mi dedico a una nuova attività

faccio un corso di cucina

faccio un corso di francese

sistemo gli armadi

vado a caccia di unicorni

potrei andare avanti all’infinito. Ma poi arriva settembre e quante di queste cose effettivamente inizio? Eheh ci hai preso… nessuna!! O quasi.

Ho riflettuto su questo elenco di cose destinate a rimanere sulla carta e che comunemente chiamiamo “buoni propositi” e ho deciso di scrivere una guida che ti possa aiutare a creare dei “propositi buoni”, niente supercazzole, che ti permetta di riprendere fiato, fare spazio nella tua vita e ti porti a realizzare ciò che vuoi in questo nuovo anno che si affaccia.

Vediamo insieme come puoi identificare i propositi buoni per te, quelli a cui vuoi dedicare davvero tempo…

Pronto??

1, 2, 3 VIA!!!

Prima di iniziare a guardare al nuovo anno, occorre che ti fermi e guardi indietro. Potresti anche essere insoddisfatto della tua situazione attuale ma ciò non toglie che hai fatto tanta strada che merita di essere riconosciuta. Spesso ti concentri su ciò che non hai e che non riesci ancora a fare, senza dare valore a tutto ciò che hai già fatto. Questa abitudine alimenta pensieri ed emozioni negativi. Darti dei riconoscimenti è un efficace antidoto contro invidia, rabbia, ostilità, paura, vergogna, senso di inadeguatezza… e la lista potrebbe allungarsi. E allora prendi carta e penna e scrive tre cose di cui sei fiero dell’anno appena passato. Ad esempio, io sono fiera della mia nuova casa che da cumulo di polvere e zozzerie varie, con fatica e sacrificio, è diventata la casa che desideravo.

Ora tocca a te!

Fatto? Ottimo lavoro!

Adesso, in una nuova pagina, fai una lista delle cose che ti passano per la testa e che vorresti fare, da sistemare il guardaroba alla maratona di New York. Scrivile proprio tutte. Diamoci un tempo però, altrimenti la lista ci sfugge di mano 😉 hai dieci minuti da adesso per scrivere la tua lista.

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0 tempo scaduto!

Ora rileggi la tua lista attentamente, passa in esame ogni singolo elemento e chiediti: “questa è una cosa che voglio o che devo fare?”. Sono due cose diverse e per i nostri propositi buoni è bene eliminare tutte le cose che devi fare e lasciare solo quelle che VUOI fare. Infatti, concentrarti sulle cose che non vuoi veramente fare, aggiunge solo stress e non ti permette di concentrati su ciò che davvero vuoi. Quindi, fai un respiro profondo e datti il permesso di dire a tutte queste cose “No, grazie”.

Per identificare meglio i tuoi propositi buoni puoi chiederti:

“Ho davvero bisogno di questo?”

“La mia vita ne risentirà davvero se non lo faccio?”

Assicurati di eliminare tutte le cose che sono fuori dal tuo controllo. Scrivere “voglio che il mio capo sia meno str…o con me” non funziona, non puoi controllare gli altri, puoi solo cambiare te stesso e di conseguenza cambieranno anche gli altri. Quindi, assicurati che le cose che scrivi possano essere compiute in prima persona. Inoltre, è bene che gli obiettivi siano scritti in maniera positiva. Dire “devo mangiare meno” suona come un’imposizione e ha un’accezione negativa che urta i nervi del bambino ribelle che è in noi! Possiamo dire “voglio mangiare in maniera più sana”. Suona meglio, non trovi?

Adesso soffermati sulle cose che sono rimaste nella lista. Leggile e ascolta ciò che provi. Ce ne sono alcune che ti fanno sentire stanco o che ti fanno pensare in maniera negativa di te? Tira sopra una bella riga. Nella lista vogliamo solo cose che ti fanno sentire entusiasta ed eventualmente anche un po’ spaventato. Ci sta, stai uscendo dalla tua zona di confort e imparare all’inizio fa paura, ricordati “tutto è difficile prima di essere facile”.

Guarda bene le cose che hai eliminato e salutale, ti verrà la tentazione di ripensare a loro, ma non ci sono più, cancellate. Il tuo focus è solo sulle attività che hai lasciato nell’elenco. Il resto è andato. So che è difficile, ti capisco, ma c’è una buona ragione per farlo: avere chiari i tuoi obiettivi. Ci vuole tempo e impegno per portare dei cambiamenti nella tua vita, non puoi sprecare energie sulle cose che non vuoi, che devi o che non ti fanno sentire bene con te stesso.

Tu meriti molto di più.

Se hai bisogno di aiuto, mandami una mail a info@svoltainvista.it sarò felice di leggerti e risponderti.

Un abbraccio

Cristina