Comunicare in maniera efficace
Comunicare in maniera efficace

Mi capita spesso di dover fare delle presentazioni in pubblico. Inizio ad angosciarmi almeno tre settimane prima. Mi vergogno, mi agito, ho paura di sbagliare, inizio a sudare, a balbettare e vorrei solo nascondermi quando di fronte a me c’è un gruppo di persone di un numero superiore a, beh 1! L’ultima volta sono letteralmente scappata dalla sala. Avevo preparato la presentazione con una mia collega, l’avevamo curata in ogni dettaglio, condiviso i contenuti, la sequenza, le argomentazioni. Lei è molto più disinvolta di me, quindi, ero sicura che fosse pronta e capace. Quando è stato il momento di iniziare, con una scusa, ho abbandonato la stanza per ripresentarmi mezzora dopo, giusto il tempo della presentazione. Sono rientrata nella sala con una certa indifferenza, come se nulla fosse successo. La mia collega, invece, mi ha guardato stranita, come se fossi pazza, e in effetti, anch’io non mi sentivo a mio agio dopo essermi comportata in quel modo. Ma che ci posso fare, gli occhi addosso, tutti che mi ascoltano, il pensiero di dover dire tutto bene e nel miglior modo possibile, ricordarmi tutti i passaggi e poi le parole in inglese che odio, non l’ho mai capito e imparato, tutta questa moda di mettere nei discorsi e nelle slide parole che si potrebbero dire tranquillamente in italiano ma no, fa figo farlo in inglese e io mi inceppo! Questo mio limite è stato notato anche dal mio capo, che si è detto dispiaciuto, non tanto della mia difficoltà, ma della mia totale mancanza di volontà per superarla. Fuggire non è certo il modo di risolvere i problemi. E aveva ragione. Così mi ha proposto il counseling (altra parola in inglese, andiamo bene mi sono detta! Ma mi hanno giurato che non si può tradurre in italiano).

Sono contenta di aver ricevuto questo aiuto, ho capito meglio da dove arriva il mio timore, quali pensieri mi condizionano, ho fatto mie delle strategie per poter iniziare ad affrontare in primis me stessa e il pubblico.

 

Marianna