Come migliorare la relazione con qualcuno che ci irrita

Durante i colloqui di counseling, molti dei miei clienti mi riportano situazioni di difficoltà nel relazionarsi con qualcuno che li irrita. Può essere il capo, un collega, il nuovo fidanzato di un’amica oppure un vicino di casa. La soluzione che adottano maggiormente è quello di evitarli il più possibile, ma non sempre questo è possibile e a volte peggiora le cose.

A ognuno di noi può capitare di trovarsi nella stessa situazione, potrebbe essere un collega di cui non ci piace il modo di esprimersi, che fa battute poco piacevoli, che è sempre in ritardo MA ci troviamo a dover lavorare con lui a stretto contatto. Trovare un modo per poter lavorare insieme diventa, quindi, estremamente importante.

Vediamo come possiamo fare.

Partiamo dalla consapevolezza di noi stessi. Innanzitutto, teniamo a mente che una persona non ci irrita intenzionalmente, sta solo agendo e reagendo alle situazioni nel modo che ha imparato ad usare nel corso della sua storia. Non ha nulla a che fare con noi. Dobbiamo depersonalizzare la situazione. Proviamo a metterci nei suoi panni, a capire il suo punto di vista, ad andare oltre ciò che ci appare e riflettere su che cosa possa causare questo suo modo di comportarsi. Potrebbe essere la sua situazione familiare, il sentirsi sotto pressione al lavoro, stressato o semplicemente sta avendo una brutta giornata. Questo non significa adottare il suo comportamento, condividerlo o approvarlo ma semplicemente riconoscerne le motivazioni.

Quando qualcuno ci irrita, inoltre, ci può essere d’aiuto per chiederci “come mai sto reagendo in questo modo?”. Jung diceva: “Tutto ciò che ci infastidisce negli altri, può portare a una maggiore comprensione di noi stessi”.  E allora, cosa dice di me questo modo di reagire a lui? Perché nessuno può farci sentire in nessun modo, siamo noi che lo permettiamo. E allora, c’è qualcosa che noi non ci permettiamo d’essere? Di fare? Qualcosa che a lungo abbiamo represso fino a dimenticarcene e ora ci appare davanti agli occhi nell’altro?

So bene che non è facile mantenere la calma di fronte a una persona che ci irrita. Il cuore inizia a battere all’impazzata, siamo in grado di percepire i capelli che ci si drizzano sulla nuca, il cervello perde la lucidità e, quindi, cosa facciamo? Sbottiamo! Iniziamo a dire cose di cui tra un’ora non andremo molto fieri. È importante imparare a riconoscere il momento in cui stiamo per perdere il controllo, respirare (il miglior meccanismo naturale per rilassarsi) e fermarsi a riflettere.

In queste situazioni, capita spesso di concentrarci sulle differenze che ci sono tra noi e questa persona. Proviamo a concentrarci su ciò che ci accomuna con l’altro. Partiamo dalle piccole cose, magari questa persona vive nella nostra città, ha dei figli della nostra età, ama i cani come noi, oppure trova interessanti le nostre stesse cose sul lavoro. Utilizziamo queste informazioni per iniziare una conversazione.

E poi, ricordiamoci la gentilezza! È facile essere gentili con le persone che ci piacciono. Perché non provare a farlo anche con le persone che ci irritano? Proviamo a dire o fare qualcosa di carino che le stupisca. Non deve essere e sembrare una cosa forzata ma autentica. Facciamo un esempio: siamo infastiditi dal fatto che il nostro compagno rientri sempre tardi dal lavoro e vorremmo passare più tempo con lui. Anziché fare battute sarcastiche al suo rientro, tipo “ vedo più spesso i miei amici di Facebook che te” proviamo a essere gentili. I benefici saranno maggiori per entrambi e ci eviteranno di entrare in pericolosi giochi che ci portano a una spirale di negatività, ottenendo l’effetto opposto di quello desiderato: torno a casa tardi perché la mia fidanzata rompe o la mia fidanzata rompe perché torno a casa tardi?

Se ancora continuiamo ad avere dei problemi con la persona che ci irrita è tempo di avere una conversazione aperta, tenendo sempre a mente i precedenti punti. Se non sopportiamo il nostro collega anziché dirgli “mi fa impazzire” proviamo a chiedergli “come possiamo lavorare bene insieme”? Non perdiamo di vista il fatto che se lui ci fa impazzire, con ogni probabilità anche noi faremo impazzire lui.

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