Benvenuto su svolta in vista!
Benvenuto

Benvenuto a te che pensi sempre di disturbare, a te che non vuoi dare fastidio, a te che, invece, tutto è dovuto, a te che chiedi sempre scusa anche quando non ce n’è bisogno e anche a te che non lo chiedi mai.

Benvenuto a te che ti giustifichi sempre, a te che vorresti ordinare un hamburger ma non lo fai perché sei con delle persone e un’insalata è più accettabile.

Benvenuto a te che vorresti la barba lunga ma non ce l’hai per far felice qualcun altro, a te che non viaggi perché gli amici sono fidanzati/sposati/con figli e tu dove vai da solo?

Benvenuto a te che dici sempre sì e non osi dire di no, a te che non dici mai la tua opinione, a te che hai paura di litigare, a te che vorresti essere preso sul serio, a te che sei sempre timoroso.

Benvenuto a te che sei circondato da millennial e rimpiangi l’era di Guttenberg, a te che sei millennial e non vieni ascoltato perché “cosa ne sai tu che sei nato ieri?”.

Benvenuto a te che “con tutto quello che ho fatto questo è il ringraziamento”, a te che senti la fatica ma non ti vuoi fermare, a te che ti laurei con 110 e lode e pensi “e allora?”.

Benvenuto a te che vuoi seguire la tua passione ma non vuoi deludere gli altri, a te che sei indeciso sul da farsi, a te che non sai più cosa vuoi dopo 12 esami.

Benvenuto a te che hai paura di sbagliare e a te che pensi di non farlo mai, a te che sei poco indulgente con te stesso e con gli altri, a te che sei sempre insoddisfatto.

Benvenuto a te che “chi fa da sé fa per tre” e sei sempre indaffarato, a te che trattieni lacrime e sorrisi, a te che diventi rosso per un complimento e vorresti sparire dall’imbarazzo.

Benvenuto a te che sei sempre di corsa, che con la testa sei altrove, a te che conosci mille persone ma pochissimi amici, a te che sei impaziente, a te che hai paura di essere rifiutato, a te che sei sempre in ansia.

Benvenuto a te che “gli altri sono bravi e io invece”, a te che ti metti in situazioni impegnative ma non sei proprio sicuro di farcela, a te che accetti impegni che ti sovraccaricano, a te che “avrei dovuto impegnarmi di più”, a te che sei sempre preoccupato.

Benvenuto a te che torni al lavoro e ti senti in colpa perché lasci tuo figlio con la babysitter, a te che soffri ma sorridi per non togliere la serenità agli altri.

Benvenuto a te che “le cose si fanno come dico io” e a te che “fate come volete”.

Benvenuto a te che rinvii sempre, a te che “avrei dovuto”, a te che “è troppo tardi”.

E allora benvenuto a te che sei qui adesso perché è già il più importante passo verso te stesso. Chi (ben) comincia è a metà dell’opera ☺